Nei post precedenti abbiamo già richiamato il fatto che la normativa vigente in materia di procedura amministrativa, in particolare l'articolo 32 della legge 39/2015, del 1 ottobre, sulla procedura amministrativa comune delle pubbliche amministrazioni, prevede la possibilità di proroga dei termini e dell'obbligo di informazioni in caso di incidenti tecnici che rendano impossibile il normale funzionamento del sistema o della relativa applicazione.

In tal senso, sarebbe opportuno che le Pubbliche Amministrazioni redigessero un Contingency Plan o protocollo di azione interna, per stabilire quali azioni sono necessarie in caso di caduta della sede telematica, specificando, tra l'altro, le modalità di registrazione; se hai bisogno di segnalare sui social media; cosa fare nel caso qualcuno venga a registrarsi, ecc.

Contesto giuridico

Legge 39/2015

Articolo 32. Proroga.

“1. L'Amministrazione, salvo diversa disposizione, può concedere d'ufficio o su richiesta degli interessati una proroga dei termini stabiliti non eccedente la metà di questi, se le circostanze lo giustifichino e ciò non pregiudica i diritti dei terzi. Il contratto di proroga deve essere notificato agli interessati.

[…]

3. Sia l'istanza degli interessati, sia la decisione sulla proroga devono avvenire, in ogni caso, prima della scadenza del termine di cui trattasi. In nessun caso un termine scaduto può essere prorogato. Gli accordi sulla proroga dei termini o sul loro rifiuto non sono impugnabili, fermo restando l'eventuale ricorso contro la decisione di chiusura del procedimento.

4. Quando un incidente tecnico ha impedito il normale funzionamento del sistema o della relativa applicazione, e fino alla risoluzione del problema, l'Amministrazione può determinare una proroga dei termini, pubblicando nell'ufficio elettronico sia l'impatto tecnico che si è verificato come concreta estensione del termine non scaduto”.

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