La maggior parte della dottrina concorda sul fatto che il codice da pubblicare e da informare al pubblico, nel caso degli enti locali, sia il codice DIR3. Nonostante il fatto che secondo la Legge 39/2015, del 1° ottobre, sulla procedura amministrativa comune delle pubbliche amministrazioni, ciò che deve essere identificato univocamente è l'ente, il centro o l'unità amministrativa cui si rivolge la domanda, nel caso di enti locali , tale codice corrisponde di fatto alla loro identificazione, cioè a quella del consiglio comunale.

Per essere più proattivi, sarebbe consigliabile che i moduli abbiano questo codice precaricato. L'obiettivo finale non è quello di essere un peso per gli interessati.

Contesto giuridico

Legge 39/2015:

Articolo 66. Domande di avvio .

“1. Le richieste devono includere:

[…]

g) Ente, centro o unità amministrativa cui è indirizzato e relativo codice identificativo.

Gli uffici di assistenza alla registrazione sono tenuti a fornire all'interessato il codice identificativo qualora l'interessato non ne sia a conoscenza. Parimenti, le pubbliche amministrazioni devono mantenere ed aggiornare presso il corrispondente ufficio telematico un elenco con i codici identificativi validi”.

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