Una delle maggiori novità previste dalla Legge 39/2015, del 1 ottobre, sulla procedura amministrativa comune delle pubbliche amministrazioni (LPACAP) è la separazione tra i sistemi di identificazione e di firma elettronica. In tal senso, il LPACAP determina quali mezzi di identificazione e firma possono utilizzare gli interessati nell'ambito di un procedimento amministrativo e in quali casi.

Si può intuire che questa separazione degli strumenti risponde, tra le altre motivazioni, alla volontà del legislatore di non ostacolare l'accesso degli interessati ai servizi pubblici digitali, pur richiedendo determinate procedure in cui è necessaria solo l'identificazione, meno meccanismi di firma elettronica ampiamente utilizzati dalla popolazione. Pertanto, l'uso obbligatorio della firma elettronica è richiesto per una serie di ipotesi valutate.

In particolare, l'articolo 11 LPACAP regola che sarà obbligatorio solo l'uso della firma per: presentare domande, presentare dichiarazioni o comunicazioni responsabili, presentare ricorsi, ritirare azioni e rinunciare a diritti.

Da una prima lettura dell'articolo può sembrare che sia stata data flessibilità all'uso della firma elettronica, ma in realtà i casi dell'articolo 11 mostrano che l'uso della firma è ancora presente nella maggior parte delle procedure, lasciando in in via residuale i casi in cui sarà necessaria solo l'identificazione.

D'altra parte, come è avvenuto con la Legge 11/2007, del 22 giugno, sull'accesso elettronico dei cittadini ai servizi pubblici, anche il nuovo LPACAP non delimita quale firma elettronica deve essere utilizzata per ogni caso specifico. In una legge in cui parte del suo ambito soggettivo di applicazione sono le pubbliche amministrazioni, questo sforzo di concretizzazione sarebbe stato molto utile, soprattutto in ambito comunale, dove ciascuna amministrazione ha dovuto affinare il proprio ingegno per giungere a conclusioni che, se fosse stato previsto dalla norma per tutte le amministrazioni, avrebbe fatto risparmiare molte risorse agli enti locali.

Il Protocollo VALIDO ed Elettronico di Identificazione e Firma della Catalogna , adottato dall'AOC, è molto utile in questa direzione.

Nel campo delle notifiche, la firma elettronica non è essenziale ai sensi del LPACAP, ma è conforme alla Legge 29/2010, del 3 agosto, sull'uso dei media elettronici nel settore pubblico della Catalogna. In ogni caso, è importante che vi siano prove evidenti se la notifica è stata effettuata. Questa prova è stata tradizionalmente una firma. Il servizio e-NOTUM crea e archivia prove della pratica di notifica.

Contesto giuridico

Legge 39/2015:

Articolo 11. Utilizzo dei mezzi di identificazione e firma nel procedimento amministrativo.

"1. In generale, per compiere uno qualsiasi degli atti previsti dal procedimento amministrativo, è sufficiente che gli interessati provino preventivamente la propria identità attraverso uno qualsiasi dei mezzi di identificazione previsti dalla presente legge.

2. Le pubbliche amministrazioni richiedono agli interessati l'utilizzo della firma obbligatoria solo per:

a) Fare domande.

b) Presentare dichiarazioni o comunicazioni responsabili.

c) Presentare ricorsi.

d) Ritirare le azioni.

(e) Rinuncia ai diritti."

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