La legge 39/2015, del 1 ottobre, sul procedimento amministrativo comune delle Pubbliche Amministrazioni, non ha praticamente alterato il regime del procedimento di informazione al pubblico rispetto a quello previsto dalla legge 30/1992, del 26 novembre, di regime giuridico di le pubbliche amministrazioni e la procedura amministrativa comune. L'unica novità è la previsione che il fascicolo debba essere esibito anche per via telematica, nel corrispondente ufficio telematico.

Il problema sta nel come eseguire questa procedura per via elettronica. A tal proposito, è necessario tenere presenti alcune precedenti problematiche organizzative:

  • Sarà necessario abilitare gli spazi dove poter avere degli schermi per poter consultare il dossier corrispondente, oltre a mettere queste informazioni nella cartella del cittadino corrispondente.
  • La necessità di anonimizzazione deve essere tenuta presente, se necessario; Per questo, a nostro avviso, non è fattibile esporre direttamente al pubblico lo strumento di gestione delle pratiche di ciascuna Amministrazione, ma mostrare una vista della pratica più user-friendly, che includa tutta la documentazione e le informazioni necessarie per poter consultare il file nella sua interezza.
  • Nel caso in cui l'Amministrazione non abbia potuto sviluppare tale funzionalità dell'audizione, una possibilità sarebbe quella di accompagnare l'interessato in tale procedura di informazione pubblica, esibendo direttamente gli atti nel fascicolo elettronico, previa anonimizzazione dei dati necessari.
Contesto giuridico

Legge 39/2015

Articolo 82. Procedura di udienza .

"1. Una volta istruito il procedimento, e immediatamente prima della stesura del progetto di delibera, esso è portato a conoscenza degli interessati o, se del caso, dei loro rappresentanti, a tal fine si terrà conto delle limitazioni previste nella Legge 19/2013, del 9 dicembre.

L'audizione degli interessati deve essere anteriore alla richiesta di relazione dell'organo competente per la consulenza legale o alla richiesta di parere del Consiglio di Stato o di equivalente organo consultivo della Comunità Autonoma, nel caso in cui questi facciano parte di la procedura.

2. Gli interessati possono, entro un termine non inferiore a dieci giorni e non superiore a quindici, addurre e presentare gli atti e le giustificazioni che ritengano pertinenti.

3. Qualora, prima del termine, gli interessati esprimano la propria decisione di non formulare contestazioni o fornire nuovi atti o giustificazioni, il procedimento si intende concluso.
4. La procedura di udienza può essere sospesa quando non sono inseriti nel procedimento o presi in considerazione nella deliberazione altri fatti o allegazioni o elementi di prova diversi da quelli addotti dall'interessato.

5. Nelle procedure di responsabilità patrimoniale di cui all'articolo 32.9 della Legge sul regime giuridico della Pubblica Amministrazione, è comunque necessario ascoltare l'appaltatore, al quale devono essere notificati tutti gli atti che comportino in il procedimento, ai fini della persona in esso figurante, enuncia ciò che è conforme al suo diritto e propone tutti i mezzi di prova che ritenga necessari. "

Articolo 83. Informazione al pubblico.

1. L'organo preposto alla risoluzione della procedura, quando la natura della procedura lo richiede, può concordare un periodo di informazione pubblica.

2. A tal fine è pubblicato nella corrispondente Gazzetta Ufficiale un avviso affinché qualsiasi persona fisica o giuridica possa esaminare il fascicolo, o la parte di fascicolo concordata.

L'annuncio deve indicare il luogo dell'esposizione, e comunque deve essere messo a disposizione di chi ne fa richiesta per via telematica nell'apposito ufficio telematico, e deve determinare il termine per la formulazione delle contestazioni, che in nessun caso può essere inferiore a venti giorni.

3. La mancata comparizione nel presente procedimento non impedisce agli interessati di proporre gli opportuni ricorsi avverso la definitiva risoluzione del procedimento.

La comparizione nella procedura di informazione pubblica non conferisce, di per sé, la qualità di interessato. Tuttavia, coloro che presentano accuse o commenti in questo processo hanno il diritto di ottenere una risposta motivata dall'Amministrazione, che può essere comune a tutte le accuse che sollevano sostanzialmente le stesse questioni.

4. Conformemente alle disposizioni di legge, le pubbliche amministrazioni possono istituire altre forme, mezzi e corsi di partecipazione delle persone, direttamente o per il tramite di enti ed associazioni riconosciute dalla legge nel procedimento di emanazione degli atti amministrativi. . .
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