La settima disposizione finale della Legge 39/2015, del 1 ottobre, sulla procedura amministrativa comune delle pubbliche amministrazioni (LPACAP), prevede che la Legge entri in vigore un anno dopo la sua pubblicazione nella BOE, ma fatta salva questa disposizione, tra le altre , gli articoli riferiti al registro elettronico, che entreranno in vigore due anni dopo l'entrata in vigore del LPACAP, ovvero dal 2 ottobre 2018 .

Per contro, l'unica disposizione abrogativa del LPACAP prevede che, fino all'entrata in vigore delle disposizioni relative alle registrazioni elettroniche ai sensi della settima disposizione finale, esse rimarranno in vigore e continueranno quindi ad essere soggette alla Legge. 1992, del 26 novembre, sul regime giuridico delle pubbliche amministrazioni e della procedura amministrativa comune (LRJPAC) e la Legge 11/2007, del 22 giugno, sull'accesso elettronico dei cittadini ai servizi pubblici (LAECSP), in tutto ciò che riguarda il faccia a -registrazione facciale ed elettronica, rispettivamente.

Nello stesso senso, la quarta disposizione transitoria della LPACAP ordina di mantenere i canali preesistenti con i cittadini, prevedendo che fino all'entrata in vigore delle disposizioni in materia di archivi elettronici, le Amministrazioni debbano mantenere gli stessi canali, mezzi o attuali sistemi elettronici in materia, che garantiscono il diritto delle persone ad interagire con esse per via telematica.

Pertanto, da quanto affermato, si può concludere che la disciplina del LRJPAC e del LAECSP continua ad essere applicabile in materia di registrazione degli ingressi (nella doppia versione, faccia a faccia ed elettronica).

La specifica disciplina della registrazione elettronica nel LAECSP prevedeva già che ciascuna Pubblica Amministrazione doveva disporre di almeno un sistema di registrazione elettronica sufficiente a ricevere ogni tipo di domanda, atto e comunicazione. Tale obbligo è stato tuttavia condizionato dalla sua terza disposizione finale (art. 4), che, nell'ambito delle amministrazioni locali, ha relegato l'esercizio dei diritti di cui all'articolo 6 dal 31 dicembre 2009, in funzione della disponibilità di bilancio di ciascun ente.

Nonostante ciò, allo stato attuale l'esistenza del registro elettronico in tutte le pubbliche amministrazioni è obbligatoria poiché dall'entrata in vigore del LPACAP è stata abrogata la terza disposizione del LAECSP. Ciò significa che è stata eliminata la possibilità giuridica per le amministrazioni di violare la creazione del registro elettronico.

A questo punto, gli enti locali che non dispongono di un registro elettronico secondo il mandato del LAECSP, dovranno crearlo, in quanto è il regolamento in vigore, e dovranno comunque mantenere la faccia- registro to-face previsto dal LRJPAC, che deve essere disponibile per i rapporti con persone fisiche non obbligate al rapporto telematico.

Sembra, infine, ragionevole rilevare che, sebbene la normativa in vigore fino al 2018 sia quella prevista dal LAECSP, il funzionamento del registro elettronico dovrebbe tendere a quanto previsto dalla disciplina del LPACAP, di modo che al momento, il il passaggio è più facile tra un regolamento e l'altro.

Contesto giuridico

Legge 39/2015:

Settima disposizione finale. Entrata in vigore.

"La presente legge entrerà in vigore un anno dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dello Stato".

Tuttavia, le disposizioni in materia di registrazione telematica delle procure, registrazione telematica, registrazione dei dipendenti pubblici abilitati, punto di accesso generale telematico dell'Amministrazione e fascicolo unico elettronico decorrono due anni dall'entrata in vigore della legge.

Quarta disposizione transitoria. Regime transitorio per archivi, archivi e punti di accesso generali.

“Fino all'entrata in vigore delle disposizioni relative al registro telematico delle procure, al registro elettronico, al punto di accesso telematico generale dell'Amministrazione e all'archivio unico telematico, le pubbliche amministrazioni devono mantenere i medesimi canali, mezzi o sistemi elettronici vigenti in materia di predette materie, che garantiscono il diritto delle persone fisiche ad interagire per via telematica con le amministrazioni”.

Disposizione unica abrogativa. Abrogazione normativa.

"2. Sono espressamente abrogate le seguenti disposizioni:

a) Legge 30/1992, del 26 novembre, sul regime giuridico delle pubbliche amministrazioni e la procedura amministrativa comune.

b) Legge 11/2007, del 22 giugno, sull'accesso telematico dei cittadini ai servizi pubblici.

[…]

Fino a quando, in conformità a quanto previsto dalla settima disposizione finale, non entreranno in vigore le disposizioni relative alla registrazione telematica delle procure, alla registrazione telematica, al punto di accesso telematico generale dell'Amministrazione e all'archivio unico telematico, gli articoli delle norme previste dall'art. punti (a), (b) e (g) relativi a dette materie."

Legge 11/2007:

Articolo 24. Registri elettronici.

"1. Le pubbliche amministrazioni creano archivi elettronici per la ricezione e la trasmissione delle domande, degli atti e delle comunicazioni.

2. I registri elettronici possono supportare:

a) Documenti elettronici standard corrispondenti ai servizi, alle procedure e alle formalità specificati secondo quanto previsto dalle regole per la formazione del registro, formalizzati secondo schemi prestabiliti.

b) Ogni richiesta, scritto o comunicazione diversa da quelle di cui alla sezione precedente indirizzata a qualsiasi ente o ente nell'ambito dell'amministrazione titolare del registro.

3. Ciascuna Pubblica Amministrazione deve disporre di almeno un sistema telematico di registrazione sufficiente a ricevere ogni tipo di domanda, atto e comunicazione indirizzata alla medesima Pubblica Amministrazione. Le pubbliche amministrazioni, mediante accordi di collaborazione, possono abilitare i rispettivi registri per la ricezione delle domande, scritti e comunicazioni di competenza di altra Amministrazione che sono determinate nel relativo accordo.

4. Nell'ambito dell'Amministrazione Generale dello Stato, gli uffici fisici di registrazione di cui all'articolo 38 della legge 30/1992, sul regime giuridico delle pubbliche amministrazioni e sulla procedura amministrativa comune, al fine di assicurare l'interconnessione di tutti i suoi uffici e per consentire l'accesso per via telematica alle scritture anagrafiche e alle copie elettroniche degli atti depositati."

Articolo 25. Creazione e funzionamento.

"1. Le disposizioni per la creazione degli archivi elettronici sono pubblicate nella relativa Gazzetta Ufficiale e il loro testo integrale è disponibile per la consultazione presso l'ufficio telematico di accesso all'archivio. In ogni caso, le disposizioni per la creazione degli archivi elettronici deve indicare l'organo o l'unità preposta alla sua gestione, nonché la data e l'ora ufficiali ed i giorni dichiarati non idonei ai fini del successivo articolo.

2. L'ufficio di accesso telematico al registro deve contenere l'elenco aggiornato delle domande, atti e comunicazioni di cui alla sezione 2.a) del precedente articolo che possono essere presentate nonché, ove applicabile, la possibilità di presentare domande, atti e comunicazioni di cui alla sezione 2.b) del citato articolo.

3. Gli atti elettronici rilasciano automaticamente una ricevuta consistente in copia autenticata dello scritto, della domanda o della comunicazione in questione, comprensiva della data e dell'ora di presentazione e del numero di iscrizione dell'atto.

4. Possono essere forniti documenti a corredo della relativa domanda, scritta o comunicazione, purché conformi agli standard di formato e ai requisiti di sicurezza determinati dai Schemi Nazionali di Interoperabilità e Sicurezza. Le registrazioni elettroniche devono generare ricevute di accredito della consegna di tali documenti che garantiscano l'integrità e il non rigetto dei documenti forniti."

Articolo 26. Calcolo delle scadenze.

"1. Le scritture elettroniche sono disciplinate ai fini del calcolo dei termini spettanti sia agli interessati sia alle pubbliche amministrazioni per la data e l'ora ufficiali dell'ufficio di accesso elettronico, che deve disporre delle misure di sicurezza necessarie per garantirne la integrità e deve essere visibile.

2. Gli atti elettronici devono consentire la presentazione di istanze, atti e comunicazioni tutti i giorni dell'anno nelle ventiquattro ore.

3. Ai fini del calcolo del termine fissato in giorni lavorativi o di calendario, e per quanto riguarda l'adempimento dei termini da parte degli interessati, la presentazione in giorno non lavorativo si intende effettuata nella prima ora del primo giorno lavorativo successivo consentire espressamente il ricevimento in un giorno non lavorativo.

4. L'inizio del calcolo dei termini che devono essere rispettati dagli organi amministrativi e dagli enti di diritto pubblico è determinato dalla data e dall'ora di iscrizione nel medesimo registro o, nel caso previsto dalla sezione 2.b dell'articolo 24 , per la data e l'ora di iscrizione nel registro del destinatario. In ogni caso, la data di decorrenza dell'inizio del calcolo dei termini deve essere comunicata al soggetto che ha presentato l'atto, la domanda o la comunicazione.

5. Ciascun ufficio telematico ove sia disponibile un registro telematico determina, tenuto conto dell'ambito territoriale in cui il titolare esercita i propri poteri, i giorni considerati non lavorativi ai sensi dei precedenti commi. In ogni caso, ai registri elettronici non si applicano le disposizioni dell'articolo 48.5 della legge 30/1992, sul regime giuridico delle pubbliche amministrazioni e sulla procedura amministrativa comune.

Legge 30/1992:

Articolo 38. Registri.

"1. Gli organi amministrativi devono tenere un registro generale nel quale deve essere fatta la corrispondente iscrizione di ogni atto o comunicazione che sia presentato o ricevuto in una qualsiasi delle proprie unità amministrative. Deve essere altresì registrato. l'output degli scritti e delle comunicazioni ufficiali indirizzato ad altri enti o persone.

2. Gli organi amministrativi possono creare altri atti nelle corrispondenti unità amministrative dell'ente stesso al fine di agevolare l'inoltro di atti e comunicazioni. Tali registrazioni sono accessorie alla registrazione generale, alla quale devono comunicare le annotazioni eventualmente apportate.

I pagamenti devono essere registrati nell'ordine in cui sono stati ricevuti o inviati per iscritto e deve essere indicata la data di ricezione o di partenza.

Una volta conclusa la procedura di registrazione, gli atti e le comunicazioni devono essere evasi senza indugio ai destinatari e alle corrispondenti unità amministrative dal registro in cui sono stati ricevuti.

3. I registri generali, nonché tutti i registri che le pubbliche amministrazioni istituiscono per la ricezione di scritti e comunicazioni delle persone fisiche o degli organi amministrativi, devono essere installati su supporto informatico.

Il sistema deve garantire la coerenza, in ogni transazione avvenuta, di un numero, intestazione espressiva della natura, data di iscrizione, data e ora della presentazione, identificazione dell'interessato, organo dell'amministrazione mittente, ove applicabile, e la persona o l'organo amministrativo a cui è inviato e, se del caso, un riferimento al contenuto dell'atto o della comunicazione oggetto di registrazione.

Parimenti, il sistema deve garantire l'integrazione informatica nel registro generale delle annotazioni effettuate negli altri registri dell'organo amministrativo.

4. Le richieste, gli atti e le comunicazioni rivolte dai cittadini alle pubbliche amministrazioni possono essere presentate:

a) Nei registri degli organi amministrativi cui sono destinati.

b) Nei registri di ogni organo amministrativo, che appartiene all'Amministrazione Generale dello Stato, a quello di ogni amministrazione delle Comunità Autonome, a quello di ogni amministrazione dei consigli provinciali, comunali e insulari, ai consigli comunali delle comuni di cui all'articolo 121 della legge 7/1985, del 2 aprile, che disciplina le basi del regime locale, o quello degli altri enti che compongono l'amministrazione locale se, in quest'ultimo caso, è stata stipulata l'apposita convenzione.

c) Presso gli uffici postali, con le modalità previste dal regolamento.

d) Presso le missioni diplomatiche spagnole o gli uffici consolari all'estero.

e) Ogni altro luogo previsto dalle disposizioni vigenti.

Attraverso accordi di collaborazione stipulati tra le pubbliche amministrazioni, devono essere realizzati sistemi di intercomunicazione e coordinamento dei registri che garantiscano la compatibilità informatica, nonché la trasmissione telematica delle iscrizioni anagrafiche e delle domande, degli scritti, delle comunicazioni e dei documenti che sono presentati in uno qualsiasi dei record.

5. Per l'efficacia dei diritti riconosciuti ai cittadini dall'articolo 35, lettera c, della presente legge, i cittadini possono allegare copia degli atti che presentano alle loro istanze, atti e comunicazioni.

Tale copia, previa comparazione con l'originale di uno qualsiasi degli atti di cui ai punti aeb del comma 4 del presente articolo, deve essere inviata all'ente destinatario e restituita al cittadino. Quando l'originale deve figurare nella procedura, la copia deve essere consegnata al cittadino, una volta timbrata dagli atti e previa verifica dell'identità con l'originale.

6. Ciascuna Pubblica Amministrazione stabilisce i giorni e gli orari di apertura dei registri e garantisce il diritto dei cittadini alla presentazione degli atti previsto dall'articolo 35.

7. Oltre agli altri mezzi, l'eventuale imposta che dovesse essere versata al momento della presentazione delle domande e scritta alle pubbliche amministrazioni.

8. Le pubbliche amministrazioni devono rendere pubblico e tenere aggiornato l'elenco dei propri o convenzionati uffici di registrazione, dei sistemi di accesso e di comunicazione, nonché gli orari di funzionamento.

Seconda disposizione aggiuntiva. Informatizzazione dei registri.

"L'incorporazione nel supporto informatico dei registri di cui all'articolo 38.3 della presente legge ha efficacia in funzione del grado di sviluppo dei mezzi tecnici di cui dispone."
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