L'articolo 16 della Legge 39/2015, del 1 ottobre, sulla procedura amministrativa comune delle Pubbliche Amministrazioni (LPACAP) stabilisce l'obbligo per ciascuna Amministrazione di disporre di un registro elettronico generale per la presentazione e la ricezione degli atti.

Secondo la quarta sezione, punti a) ed), i documenti che gli interessati indirizzano agli organi delle Pubbliche Amministrazioni possono essere presentati, tra gli altri:

  1. Nel registro telematico dell'Amministrazione o dell'ente cui sono indirizzati, nonché negli altri registri telematici di uno qualsiasi dei soggetti di cui all'articolo 2.1 del LPACAP (ossia nelle amministrazioni territoriali e nel settore pubblico istituzionale) , io
  2. Presso gli uffici di assistenza alla registrazione.

A tal fine, le scritture elettroniche di ogni singola amministrazione devono essere pienamente interoperabili, in modo da garantire la compatibilità e l'interconnessione informatica, nonché la trasmissione telematica delle iscrizioni anagrafiche e degli atti depositati in una qualsiasi delle scritture .

Di conseguenza, nell'ambito delle registrazioni interoperabili, la presentazione delle domande produrrà, da un lato, un record di ingresso nell'Amministrazione ricevente (che non deve necessariamente essere l'Amministrazione cui è indirizzata la lettera) e dall'altro , una nuova iscrizione nel registro dell'Amministrazione ricevente (o dell'Amministrazione competente a deliberare), una volta che l'atto è stato trasferito per via telematica.

Per tale motivo, è necessario determinare quale delle due iscrizioni all'albo sia quella vincolante ai fini del calcolo delle scadenze.

In primo luogo, l'articolo 31.2.c) del LPACAP indica, testualmente, che l'inizio del calcolo dei termini che devono essere rispettati dalle Pubbliche Amministrazioni è determinato dalla data e dall'ora di iscrizione al registro elettronico di ciascuna Amministrazione o organo., restando inteso che l'Amministrazione competente a deliberare. In ogni caso, tale data e ora di decorrenza per l'inizio del calcolo delle scadenze devono essere comunicate al soggetto che ha presentato il documento.

In secondo luogo, l'articolo 21 del LPACAP, relativo all'obbligo di deliberazione, stabilisce i termini massimi per la risoluzione dei procedimenti amministrativi. Alla luce di quanto sopra, la sezione 3.b) determina che nel procedimento avviato su richiesta dell'interessato, i termini decorrono dalla data di iscrizione della domanda nel registro elettronico dell'Amministrazione o organismo competente per il suo trattamento .

Parimenti, l'articolo 4 del medesimo precetto prevede che, in ogni caso, le Pubbliche Amministrazioni debbano comunicare agli interessati il termine massimo per la risoluzione dei procedimenti, entro dieci giorni dal ricevimento della domanda nel registro elettronico dell'Amministrazione o dell'ente competente per il suo trattamento. Tale comunicazione deve indicare la data in cui la domanda è pervenuta all'organismo competente.

Pertanto, la data di cui tener conto ai fini del calcolo dei termini nei registri interamministrativi è la data di iscrizione all'iscrizione nell'amministrazione di destinazione, ovvero nell'Amministrazione competente a deliberare.

Contesto giuridico

Legge 39/2015

Articolo 16. Registri.

"1. Ciascuna Amministrazione deve disporre di un registro elettronico generale, nel quale devono essere registrati tutti gli atti presentati o ricevuti da qualsiasi ente amministrativo, ente pubblico o ente ad essi collegato o dipendente. Può anche essere trascritto. l'output degli atti ufficiali indirizzati ad altri enti o individui.

[...] 4. I documenti che gli interessati indirizzano agli organi delle pubbliche amministrazioni possono essere presentati:

a) Nel registro elettronico dell'Amministrazione o dell'ente cui sono indirizzati, nonché negli altri registri elettronici di uno qualsiasi dei soggetti di cui all'articolo 2.1.

[...] d) Presso gli uffici di assistenza alla registrazione.

Le scritture elettroniche di ogni singola amministrazione devono essere pienamente interoperabili, in modo da assicurarne la compatibilità e l'interconnessione informatica, nonché la trasmissione telematica delle iscrizioni anagrafiche e dei documenti presentati in qualsiasi delle scritture.

Articolo 21. Obbligo di deliberazione.

"1. L'Amministrazione ha l'obbligo di emanare espressa delibera e di darne comunicazione in ogni procedimento, qualunque sia la sua forma di avvio.

Nei casi di prescrizione, di rinuncia al diritto, di scadenza del procedimento o di ritiro della domanda, nonché di improvvisa scomparsa dell'oggetto del procedimento, la deliberazione consiste nella dichiarazione della circostanza che di volta in volta si verifica, con indicazione dei fatti prodotti e delle norme applicabili.

Fanno eccezione all'obbligo di cui al primo comma i casi di cessazione della procedura per convenzione o accordo, nonché le procedure relative all'esercizio di diritti soggetti al solo obbligo di responsabile dichiarazione o comunicazione all'Amministrazione.

2. Il termine massimo entro il quale la decisione espressa deve essere notificata è quello stabilito dai regolamenti che disciplinano la relativa procedura.

Tale periodo non può superare i sei mesi, a meno che una norma di legge non ne preveda uno superiore o se lo prevede la legge dell'Unione Europea.

3. Quando le norme che disciplinano le procedure non fissano un termine massimo, questo è di tre mesi. Questo periodo e quelli previsti nella sezione precedente devono essere conteggiati:

a) Nei procedimenti avviati d'ufficio, dalla data dell'accordo di avvio.

b) In quelle avviate su richiesta dell'interessato, dalla data in cui la domanda è stata iscritta nel registro elettronico dell'Amministrazione o dell'organismo competente per il suo trattamento.

4. Le pubbliche amministrazioni pubblicano e tengono aggiornato sul portale web, a titolo informativo, gli elenchi delle procedure di propria competenza, indicando la durata massima delle stesse, nonché gli effetti del silenzio amministrativo.

In ogni caso, le pubbliche amministrazioni sono tenute a comunicare agli interessati il termine massimo stabilito per la risoluzione delle procedure e per la notifica degli atti che le pongono fine, nonché gli effetti che il silenzio amministrativo può avere. Tale dichiarazione deve essere inserita nella notifica o pubblicazione dell'accordo di avvio d'ufficio, ovvero nella comunicazione da indirizzare all'interessato entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta di avvio del procedimento nel registro elettronico dell'Amministrazione o dell'organo competente per la sua elaborazione. In quest'ultimo caso, nella comunicazione deve essere indicata anche la data in cui la domanda è pervenuta all'organo competente […].”

Articolo 31. Calcolo delle scadenze nei registri.

"[...] 2. Il registro elettronico di ciascuna Amministrazione o ente è disciplinato ai fini del calcolo dei termini per la data e l'ora ufficiali della sede elettronica di accesso, che deve disporre delle misure di sicurezza necessarie per garantire L'integrità del registro elettronico è disciplinata dalle seguenti regole:

[...] c) L'inizio del calcolo dei termini che devono essere rispettati dalle pubbliche amministrazioni è determinato dalla data e dall'ora di iscrizione al registro elettronico di ciascuna Amministrazione o ente. In ogni caso, la data e l'ora di decorrenza per l'inizio del calcolo delle scadenze devono essere comunicate al soggetto che ha presentato il documento […].”

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